Nell'estate 2013 abbiamo avuto il piacere di ospitare la scrittrice Maura Marziali per uno dei nostri incontri letterari. Nel percorso per arrivare alla Casa dei nonni Maura rimane incantata dalla successione dei covoni di paglia e li fotografa.
Pochi giorni fa Maura ci invia una dolce favola scritta proprio dopo questa sua scoperta: la pubblichiamo qui con immenso piacere.
Dietro una siepe, in fondo a una via di lontana periferia una casa con l'orto, sei metri per quattro, due fichi, un melo e sopra uno spicchio di cielo.
14 maggio 2014
12 maggio 2014
La casa dei nonni: una casa e una storia sconosciute?
Il 4 aprile ricevo un messaggio sulla pagina facebook della Casa dei nonni. Lo leggo
"Salve,
scrivo dalla redazione del programma "SCONOSCIUTI", in onda dal 21 ottobre 2013 nel preserale di RAI3
Quello che fate è davvero interessantissimo, e ci piacerebbe moltissimo poter raccontare qualche storia di nonno e nipote nel programma".
Sorpresa dalla richiesta e dalla curiosità rispondo chiedendo come ci hanno trovato e tengo a specificare che la nostra è una semplice storia piena di emozioni ma non so se così interessante per un format televisivo e ricevo questa risposta
"La vostra è una bellissima storia, proprio perché ha la dolcezza e la normalità tipiche delle storie che cerchiamo per Sconosciuti".
Mi fa molto piacere leggere queste parole e ne parliamo in famiglia.
Sì, decidiamo di partecipare.
Poi telefonicamente la redazione mi informa che ci hanno trovato cercando su facebook la parola "nonni" e hanno letto la nostra storia
Ci intervistano tramite Skype e scrivono una presentazione per farla leggere agli autori. Dopo appena due giorni dall'intervista ci rispondono che il racconto è piaciuto molto! Cercando più foto possibili siamo arrivati al 10 e 11 maggio: i giorni della registrazione. Raffaele e Alessandro hanno intervistato me e Luigi, Nonna Amelia e Carlo e abbiamo ricostruito qualche momento importante. "Nemmeno al matrimonio ho posato così tanto!" dice Luigi, mentre Lorenzo si lamenta di aver giocato solo 2 minuti, la durata di una clip, a pallone con il suo babbo e di non aver finito la partita. Io coccolo Alice e lei guarda fissa nell'obiettivo della macchina fotografica. 2 giorni immersi nei ricordi, nelle emozioni più profonde che provocano commozione, 2 giorni per stare vicini anche a chi fisicamente non c'è più. Perchè se tutto questo è stato possibile è grazie a lei, alla stelLINA che ci guarda lassù.
La puntata andrà in onda tra Settembre e Ottobre, in occasione della festa dei Nonni, vi terremo aggiornati.
"Salve,
scrivo dalla redazione del programma "SCONOSCIUTI", in onda dal 21 ottobre 2013 nel preserale di RAI3
Quello che fate è davvero interessantissimo, e ci piacerebbe moltissimo poter raccontare qualche storia di nonno e nipote nel programma".
Sorpresa dalla richiesta e dalla curiosità rispondo chiedendo come ci hanno trovato e tengo a specificare che la nostra è una semplice storia piena di emozioni ma non so se così interessante per un format televisivo e ricevo questa risposta
"La vostra è una bellissima storia, proprio perché ha la dolcezza e la normalità tipiche delle storie che cerchiamo per Sconosciuti".
Mi fa molto piacere leggere queste parole e ne parliamo in famiglia.
Sì, decidiamo di partecipare.
Poi telefonicamente la redazione mi informa che ci hanno trovato cercando su facebook la parola "nonni" e hanno letto la nostra storia
Ci intervistano tramite Skype e scrivono una presentazione per farla leggere agli autori. Dopo appena due giorni dall'intervista ci rispondono che il racconto è piaciuto molto! Cercando più foto possibili siamo arrivati al 10 e 11 maggio: i giorni della registrazione. Raffaele e Alessandro hanno intervistato me e Luigi, Nonna Amelia e Carlo e abbiamo ricostruito qualche momento importante. "Nemmeno al matrimonio ho posato così tanto!" dice Luigi, mentre Lorenzo si lamenta di aver giocato solo 2 minuti, la durata di una clip, a pallone con il suo babbo e di non aver finito la partita. Io coccolo Alice e lei guarda fissa nell'obiettivo della macchina fotografica. 2 giorni immersi nei ricordi, nelle emozioni più profonde che provocano commozione, 2 giorni per stare vicini anche a chi fisicamente non c'è più. Perchè se tutto questo è stato possibile è grazie a lei, alla stelLINA che ci guarda lassù.
La puntata andrà in onda tra Settembre e Ottobre, in occasione della festa dei Nonni, vi terremo aggiornati.
10 aprile 2014
Biscotti fantasiosi alla mandorla
Vi voglio regalare la ricetta di questi biscotti facili da fare e dal gusto squisito. Senza uova e senza burro.
100 gr di mandorle tritate
200 gr di zucchero di canna
140 ml di olio di semi
2 gr di sale
125 ml di acqua
500 gr di farina
mezza bustina di lievito
Amalgamate il tutto e l'impasto lo lasciate riposare in frigorifero per 2 o 3 ore. Io impasto la mattina, poi appena posso stendo la pasta o la taglio con gli stampini; inforno a 160 gradi (forno ventilato) per 10 minuti.
Potete sbizzarrirvi con le forme, ma se provate a fare una pallina e mettervi dentro un'amarena intera non ve ne pentirete!
.... anche lo scoiattolo si è leccato i baffi!!!
07 aprile 2014
Chi prima de Pasqua non fa lu pannu, dopo suspira tuttu l'annu *
Ho sempre avuto un atteggiamento
contrastante verso i proverbi. Sono incuriosito dalla saggezza
popolare ma poi, di fronte al proverbio snocciolato nel bel mezzo di
una discussione o letto di sfuggita in qualche rivista, mi delude la
banalità e la normalità, nel senso di conferma del senso comune,
che spesso riflettono.
Li ho rivalutati solo nel momento in
cui ho iniziato a pensare che proprio la ricerca della normalità è
alla base della creazione e della riproduzione dei proverbi. Non sono
un modo per confermare come stanno le cose del mondo, ma un modo per
sperare in un mondo che, almeno un po', si ripeta di anno in anno.
Per il contadino, la cui vita dipende
dai capricci del tempo, ogni anno è diverso dal precedente e ogni
anno non sa se arriverà a quello successivo. Lui trova nel proverbio
la speranza che l'anno successivo sia simile a quello precedente.
E' con questo spirito che ho
ricominciato a leggere i proverbi, a gustarne gli aspetti sarcastici
e a capirne la profondità.
Detto questo, non perdetevi la presentazione di questo libro alla "Casa dei Nonni"!
A presto la data.
*"Nelle abitazioni, in particolare quelle di campagna, da tempi remoti era presente il telaio, su cui venivano tessute le stoffe necessarie alla famiglia, gli abiti quotidiani e della festa, e il corredo per le figlie da maritare. Era impossibile però dedicare tempo al telaio tra la primavera e l'autunno inoltrato, quando tutti, bambini compresi, erano occupati nei pesanti lavori dei campi. Di conseguenza, se le donne non avevano approntato l'occorrente prima di Pasqua, si soffriva, si sospirava per il resto dell'anno" (tratto dal libro Le Marche nei proverbi di Carlo Verducci, pag.42)
10 febbraio 2014
21 gennaio 2014
La nostra nuova ricetta: Vulcanelli di marmellata
Oggi
ho avuto questa idea, un esperimento esploso! Dolce dedicato
ai vulcanelli
di fango di Monteleone
di Fermo che sono attivi da qualche giorno, vi invito a
visitarli e fotografarli, intanto vi regalo questa nuova ricetta
x
24 vulcanelli: amalgamare 4 uova con 150 gr di zucchero di canna,
aggiungere 120 ml di olio di girasole e la buccia di un arancia
grattugiata, impastare con circa 300 gr di farina (io uso la tipo 1)
e una bustina di lievito. L'impasto deve risultare morbido da
trasferire nelle formine dei muffin con un cucchiaio. Porre sopra un
cucchiaino di marmellata e infornare a 180 gradi per 15 minuti.
Da
accompagnare con una tisana all'arancia e melograno.
Buon
relax!
24 dicembre 2013
Buon anno ai gatti
Ho conosciuto un tale,
di Voghera o di Scanno,
che voleva fare ai gatti
gli auguri di Capodanno.
Andando per la strada
da Modena al Circeo,
appena incontrava un micio
gli faceva: - Maramèo! -
Il felino, non conoscendo
l'usanza degli auguri,
invece di rispondere
scappava su per i muri.
La gente si stupiva
e borbottava alquanto:
- Ma dia il Buon anno a noi!
che le diremo: Altrettanto! -
No, quel bravo signore
di Novara o di Patti
si ostinava: - Niente affatto,
lo voglio dare ai gatti.
Voglio andare con pazienza
da Siracura a Belluno
per fare gli auguri a quelli
cui non li fa nessuno.
(Gianni Rodari, Filastrocche in Cielo e in Terra)
di Voghera o di Scanno,
che voleva fare ai gatti
gli auguri di Capodanno.
Andando per la strada
da Modena al Circeo,
appena incontrava un micio
gli faceva: - Maramèo! -
Il felino, non conoscendo
l'usanza degli auguri,
invece di rispondere
scappava su per i muri.
La gente si stupiva
e borbottava alquanto:
- Ma dia il Buon anno a noi!
che le diremo: Altrettanto! -
No, quel bravo signore
di Novara o di Patti
si ostinava: - Niente affatto,
lo voglio dare ai gatti.
Voglio andare con pazienza
da Siracura a Belluno
per fare gli auguri a quelli
cui non li fa nessuno.
(Gianni Rodari, Filastrocche in Cielo e in Terra)
13 novembre 2013
L'Altro-Regalo: un idea per il Natale 2013
Per il Natale che si sta avvicinando abbiamo pensato di condividere con voi la nostra idea:
l'Altro-Regalo.
Abbiamo scritto una lettera per i nostri cari amici e parenti. Io e Lorenzo abbiamo preso colori, carta e forbici e abbiamo confezionato un biglietto originale.
Speriamo che l'idea sia condivisa e che dia una mano a tante persone, a tante associazioni di volontariato, a tanti bimbi...
Fateci sapere cosa ne pensate.
Ecco la nostra lettera:
l'Altro-Regalo.
Abbiamo scritto una lettera per i nostri cari amici e parenti. Io e Lorenzo abbiamo preso colori, carta e forbici e abbiamo confezionato un biglietto originale.
Speriamo che l'idea sia condivisa e che dia una mano a tante persone, a tante associazioni di volontariato, a tanti bimbi...
Fateci sapere cosa ne pensate.
Ecco la nostra lettera:
Il Natale è Festa.
La Festa della Famiglia
La Festa dei Bambini
La Festa dell'Amicizia
La Festa dell'Amore
La Festa dei Valori
La Festa della Solidarietà
La Festa del Ritrovarsi
L'attesa dello Scambio dei Doni a Natale è per
Lorenzo un'attesa che dura un anno... un anno in cui si impostano
brutte copie di letterine, in cui i desideri cambiano mese dopo mese,
in cui guardare la pubblicità è fonte di ispirazione, in cui le
richieste sono sempre più indecise...Lorenzo sa che una cosa o
un'altra arriverà... è convinto anche che arriverà nonostante
tutto...”anche se fai il cattivo”, perché alla fine il carbone
può essere utile per il barbecue!
Lorenzo sa che il Natale 2013 sarà un Natale
pieno di Altri-Regali, regali che doneranno sorrisi a quel bambino
che è costretto a fabbricare i giocattoli con sostanze nocive per
pochi centesimi, a quella bambina fiammiferaia, a quel bambino che ha
un fucile vero in mano, a quella bambina che lavora notte e giorno al
posto dei genitori, a quel bambino gravemente malato che non può
curarsi, a quella bambina che aspetta la telefonata del fratello
scappato per garantirle qualcosa di migliore, a quel bambino che
pulisce le scarpe in strada per sfamarsi, a quella bambina costretta
a regalare il proprio corpo a uomini viziati, a quel bambino che non
può vedere il mondo, a quella bambina che ha tanta voglia di
studiare ma non ha un quaderno su cui scrivere, a quel bambino
abbandonato per la strada...
Per
questi e per tantissimi altri bambini ci sono delle persone che hanno
scelto di fare qualcosa, di fare tanto... di FARE.
Noi
abbiamo scelto di sostenere chi fa questo e di permettergli di
continuare a farlo.
Così,
quello che ti dono in questo Natale non sarà un oggetto, ma un
ALTRO-REGALO, un regalo per l'Altro.
Desideriamo
che tu faccia lo stesso nei nostri confronti, che destini il regalo
per noi ad Altri... che vada a sostenere un'associazione di
volontariato che conosci vicina o lontana, ad un ente di cui qualcuno
della tua famiglia fa parte, a un progetto che ti emoziona.
Noi
abbiamo scelto di sostenere un progetto di CIRCO SOCIALE, in Bolivia,
nel cuore del Sudamerica. Tra i cui promotori un ragazzo di Ascoli
Piceno: Jody.
Con
queste parole mi spiega il significato della sua missione:
“il
circo sociale e’ la fusione magica del gioco con l'educazione,
della realtà con l'immaginazione, del sogno con la verità.
Nel
circo sociale il piccolo apprende a diventare grande e il grande
apprende a rimanere piccolo. Tutto questo con l'aggiunta dei colori
dell'umanità, con i profumi della vita e con la freschezza del
gioco”
Il Natale è Festa.
La Festa del colore Rosso... come il Rosso del
tendone del Circo... come il naso Rosso del Clown
Buon Natale!
30 ottobre 2013
I protagonisti delle colazioni che preparo per voi
Ormai da anni faccio parte di un gruppo d'acquisto solidale, il Gas di Servigliano, in cui cerchiamo di seguire uno stile di vita sano e consapevole, quindi scegliamo prodotti biologici e possibilmente a km 0.
Così la farina che uso
per i dolci proviene dalla macinatura del grano bio di un produttore
che dista 10 km da Monteleone di Fermo, in un mulino che ne dista 15.
In questo modo ho una farina fresca e di tipo 1, con cui do libero
sfogo alla fantasia di dolci e pane.
Per farli lievitare uso bicarbonato e cremor tartaro oppure la pasta madre, che ornai rinfresco regolarmente ed è un'ottima abitudine.
Come dolcificante uso
lo zucchero integrale di canna del mondo equo e solidale oppure il
miele di un produttore di Monsampietro Morico (8 km di distanza),
Miele dell'Indaco.
Il cacao in polvere amaro, la cioccolata e il caffè dal
mondo equo e solidale.
Le uova sono delle
galline della nonna.
Non uso il burro ma
l'olio di oliva di nostra produzione o olio di girasole bio.
Prendo il latte ad
Amandola alla Fattoria Angolo di paradiso.
Come aroma uso il
mistrà.
A volte coloro in
maniera naturale i dolci con curcuma, thè verde matcha, menta,
carcadè.
A seconda delle
stagioni mi sbizzarrisco con la frutta che trovo intorno casa: more,
pesche, pere, prugne, ciliegie.
Adoro ogni volta
sperimentare nuove ricette e ascoltare poi i commenti o leggerli
nella lavagna della cucina!
16 ottobre 2013
Parlano di noi
Questi sono i link ai Blog che parlano di noi. Trovate preziose mini-guide sul paese di Monteleone di Fermo, i Vulcanelli di Fango e sulle attrazioni che il nostro bed and breakfast offre ai turisti...
Buona navigazione...
Buona navigazione...
... e qui le foto dell' #instawalkfermano del 6 luglio
22 luglio 2013
27 giugno 2013
Ancora non conosci Monteleone di Fermo? Lo vuoi conoscere meglio? Hai sempre con te il tuo smartphone per fotografare tutto? Vuoi passare una piacevole serata con vista sui Sibillini?
Allora proprio per te il gruppo Instagramers Marche insieme al B&B La Casa dei Nonni e con il patrocinio del Comune hanno organizzato il primo Instawalk del Fermano.
L'appuntamento è per sabato 6 Luglio a Monteleone di Fermo con ritrovo alle ore 16.30 in piazza Umberto I e visita guidata al borgo. Si proseguirà verso la chiesa romanica della Madonna della Misericordia con lo splendido "Giudizio Universale" di O. Presutti. Il percorso continuerà alla scoperta del misterioso fenomeno dei vulcanelli di fango . Conclusione con cena a buffet presso il nostro Bed and Breakfast.
Il tutto gratuito, occorre però prenotarsi (max 30 partecipanti) tramite il seguente link:
http://www.eventbrite.it/event/7096928103
22 maggio 2013
Vulcanelli di fango nelle Marche
Se scegliete il Bed and Breakfast La Casa dei Nonni, durante il vostro soggiorno vi accompagneremo alla scoperta di questo misterioso fenomeno geologico
12 aprile 2013
Iscrizioni aperte!
CORSO DI INCISIONE ARTISTICA
29 luglio - 4 agosto 2013
29 luglio - 4 agosto 2013
Diretto dal Prof. Sandro Pazzi
Sandro Pazzi, pittore, incisore, operatore culturale. Ha avviato l’attività incisoria nel 1973 ed ha all’attivo un notevole numero di lastre.
Stampa in proprio, ha collaborato e collabora, come stampatore, con grandi artisti italiani. Ha allestito alcune personali ed ha partecipato a numerose collettive in Italia – Roma, Fermo, Rovereto, Ancona, Bologna, Norcia, Ascoli, Urbino, Firenze, Milano - e all’estero – Toronto, Palma de Mallorca, Cracovia, Saragozza – per citarne solo alcune.
Dal 1997 dirige il Laboratorio di calcografia del Comune di Fermo. Nel 2000 ha tenuto un corso di incisione presso la Scuola di Belle Arti a Saragozza (Spagna) e, nel 2001 e 2002, alla Scuola Internazionale di Arte Grafica a Fuendetodos (Spagna), patria di Goya.
05 ottobre 2012
ALICE E' NATA IN CASA IN MODO MERAVIGLIOSO!
Il 24
luglio è nata una bambina,
non è
paesana, nemmeno cittadina.
È nata in
questa casa
dove è
bello stare
la sera dopo cena a ragionare
la sera dopo cena a ragionare
-Nonna Amelia,
92 anni-
Un giorno,
durante il quarto mese di gravidanza, io e Luigi abbiamo deciso di
seguire un “coniglio bianco” che ci indicava la scelta del parto
in casa, scardinando in un sol colpo le incertezze e lacune
dell'ospedale .
Come
Alice (quella della favola) si accorse di un coniglio in panciotto
che correva con un orologio in mano e non si sorprese ma lo seguì
incuriosita, così chiunque si voglia allontanare dal parto
ospedalizzato può essere trasportato in un "Paese delle
Meraviglie".
Dopo un intero
giorno di contrazioni con un intervallo di 10-15 minuti e un
rassicurante sms di Irene “Mi raccomando mangia e bevi molto”, la
mattina di martedì 24 luglio alle ore 6 sento un “colpo basso”
e un po' di liquido scivolare giù: è l'annuncio di Alice che sta
preparando le valige per uscire in giornata dall'hotel di lusso che
l'ha ospitata per 39 settimane + 2 giorni.
Così avverto
Irene e Chiara, le 2 ostetriche che ci hanno seguito e che arrivano
per essere parte dell'esperienza unica che ci attende.
La mattina
prosegue con contrazioni più o meno dolorose ma sempre distanti, mi
sdraio sul letto, provo posizioni diverse su consiglio delle
ostetriche, possibili posizioni da mantenere anche nel travaglio
imminente, penso, ed invece arriva ora di pranzo e la situazione non
cambia. Pranziamo insieme, io, Luigi, Lorenzo, Irene e Chiara. Verso
le 14 Lorenzo va a Servigliano con nonno Carlo, il solo parente che
da 2 giorni sa della nostra scelta. Quando Lorenzo tornerà non sarà
più figlio unico!
Mi rimetto a
letto, ascolto un po' di musica, mi metto di lato per favorire il
posizionamento di Alice, le contrazioni sono forti ma distanti.
Basta, mi devo muovere, in quasi tutti i racconti che avevo letto ad
un certo punto arrivava la voglia di accelerare, camminando, le
contrazioni e questo era il mio momento. Faccio qualche giro di casa,
nel silenzio della campagna ammiro il verde rinato a fatica dopo 2
giorni di pioggia, miraggi di un'estate torrida, insieme a Luigi a
cui mi appoggio quando arrivano le ondate che mi immobilizzano i
fianchi. Ci accorgiamo che sono sempre più frequenti, quindi
soddisfatti torniamo dentro. Mi sdraio, Irene controlla il battito di
Alice, la posizione raggiunta...manca poco...le contrazioni cambiano
di intensità e inizio a tremare dalla testa ai piedi. Faccio una
doccia lasciandomi cadere a cascata l'acqua sulla schiena, sto
meglio, riprendo forza. Mi posiziono a carponi sopra al letto con le
braccia appoggiate sulla palla da ginnastica, davanti a me gli occhi
di Luigi che mi incoraggiano, alla mia destra Chiara che mi aiuta con
la respirazione e alle spalle Irene che controlla tutto, mi massaggia
la schiena con i preziosi olii essenziali che mi alleviano il dolore,
cambia le bende tiepide a livello del pireneo che mi hanno permesso
di non lacerarmi e di non necessitare di punti...dentro di me solo
grande voglia di spingere e abbracciare il mio cucciolo, assecondo il
mio corpo che mi dice di dondolare, 1, 2, 3 spinte, sento la
testolina premere e uscire. Irene con molta forza mi prende sotto le
braccia e mi mette in piedi per facilitare l'uscita delle spalle che
le sembrano belle larghe; mi lascia a Luigi per andare a prendere
Alice che fa l'ultimo sforzo per girarsi e uscire alla luce.
Eccola qua
bellissima.
Dopo un lungo e
tortuoso viaggio eccola.
La testolina
allungata si restringe a vista d'occhio.
Il suo
corpicino già bello morbido è pronto per essere coccolato.
È tutta pulita
con la sua vernice caseosa quasi impercettibile che la tiene
idratata.
La sua
boccuccia che cerca l'oro giallo.
4,160 mi
annuncia Irene! Lei lo sapeva già da giorni che era paffuta, io no!
Io non riesco a
crederci, improvvisamente si passa dal dolore alla gioia.
Quel dolore
utile e che fa sì che tutto proceda naturalmente è benevolo e
provarlo non fa male.
Grazie alla mia
cara amica Elisa che ha atteso “con me” fuori dalla stanza
sappiamo il minuto preciso della nascita di Alice: 18.27
Mentre Alice
attaccata a me mangia, nasce la placenta: l'orsacchiotto fedele che
le è stato vicino per 9 mesi.
Alice ha tenuto
il suo cordone attaccato alla placenta durante i primi 3 giorni per
trasmetterle tutta l'energia utile ad affrontare la vita da sola
(lotus birth).
Una rapida
doccia ed abbraccio Lorenzo appena tornato che si affaccia curioso a
conoscere la sua tanto attesa sorellina.
A cena siamo
una grande famiglia che sembra conoscersi da sempre, tutti insieme
riuniti i protagonisti di questa grandiosa giornata, mentre Alice
dorme sogna.
LETTURE CHE MI HANNO
ACCOMPAGNATO DURANTE L'ATTESA
Per una nascita senza
violenza, Leboyer Frederick, Bompiani Editore
L'arte di partorire,
Leboyer Frederick, Red Edizioni
Nati in casa. Le custodi
della nascita raccontano, Altica Editore
Partorire senza paura, Malvagna Elisabetta, Red Edizioni
http://www.ibs.it/code/9788874476602/malvagna-elisabetta/partorire-senza-paura.html
Metamedicina. Ogni sintomo
è un messaggio, Claudia Rainville, Amrita Editore
Giocate! di Franco
Bolelli, ADD Editore
Lothus Birth: il parto
integrale. Nati con...la placenta! Amrita Editore
Naturalmente Bimbo, Terra
Nuova Edizioni
Mammazza. Diario di una
mamma politicamente scorretta, Camila Raznovich, Rizzoli Editore
Rivista AAM Terra Nuova
1Q84, Murakami Haruki,
Einaudi
SITI CONSULTATI
2 RACCONTI SCRITTI DA ME
E PUBBLICATI A MAGGIO 2012 IN
17 maggio 2012
Ecco i venerdì del 2012
1
giugno
Affetti
collaterali
13
annunci per 13 scrittrici - Romanzo
cooperativo presentato dagli autori dello Zaratan
Clan
22
giugno
Se
spegni non morirà nessuno
Raccolta
di racconti presentata dall'autore, Lorenzo
Ribeca
29
giugno
Lavoricidi
15
autori per 15 storie di dis-ordinaria frustrazione - Romanzo
cooperativo presentato dagli autori dello Zaratan
Clan
6
luglio
Monteleone
di Fermo
La
storia nelle vicende di un piccolo comune con Carlo
Verducci
A
seguire Alla
ricerca dell'Acqua della vita
Introduzione
alla degustazione del whisky – evento
su prenotazione (max 20 persone)
13
luglio
Segreti
e Storie popolari delle Marche
con
Antonio De
Signoribus
GLI
INCONTRI INIZIANO ALLE ORE
21:00
E
SI CHIUDONO CON ASSAGGI DI DOLCI E VINO COTTO
(In caso di pioggia gli incontri si svolgeranno al coperto)
VI ASPETTIAMO A MONTELEONE DI FERMO, C.da Madonna di Loreto, 21
info@lacasadeinonni.org
12 aprile 2012
Vulcanelli di fango - inaugurazione percorso naturalistico
Sono
sette, si trovano lungo il percorso del fiume Ete e in questo momento
sono in attività.
Sono
i Vulcanelli
di Monteleone di Fermo. Un
fenomeno naturale ancora tutto da scoprire.
Una
peculiarità del nostro territorio che fa parte del progetto "Segni
dell'Acqua".
Sabato
14 aprile 2012 presso il Centro di Educazione Ambientale di Monteleone
verrà inaugurato il progetto.
Questo
il programma della giornata
ore
9:30 - Saluto del Sindaco Vittorio Paci
ore
9:45 - "I vulcanelli di fango, punto di contatto con l'universo
sotterraneo. Dai terremoti alla nascita della vita"
con
il Dott. Cristiano Fidani, Università degli Studi di Perugia
ore
10:30 - "I vulcani di fango. Valenze scientifico-culturali,
ambientali e turistiche"
con
l'Arch. Fernando De Santis e il Prof. Carlo Verducci
ore
11:00 - Inaugurazione dell'itinerario dei vulcanelli di fango
27 febbraio 2012
Altro che la Parodi... il ciambellone
Visto il successo della prima uscita, ecco la seconda ricetta della nostra rubrica di cucina.
Lorenzo si è cimentato con il ciambellone!
12 febbraio 2012
Neve
Avvisiamo i gentili clienti che il B&B La Casa dei Nonni è chiuso per NEVE!
P.S.: Stiamo scherzando naturalmente, il nostro B&B è chiuso da ottobre, ma vi aspettiamo per Pasqua!
05 febbraio 2012
Altro che la Parodi... il formaggio
Anche La Casa dei Nonni apre, a suo modo, una rubrica di ricette.
Nel 2001 l'Unione Europea ha vietato la produzione del formaggio fatto in casa, questo video, prima che se ne perda memoria, documenta un sapere che si tramanda da sempre nelle nostre campagne.
Nel 2001 l'Unione Europea ha vietato la produzione del formaggio fatto in casa, questo video, prima che se ne perda memoria, documenta un sapere che si tramanda da sempre nelle nostre campagne.
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