Dietro una siepe, in fondo a una via di lontana periferia una casa con l'orto, sei metri per quattro, due fichi, un melo e sopra uno spicchio di cielo.

05 marzo 2020

ORA SCRIVO UNA LETTERA PER...

Quanto tempo è che non scrivete una lettera? L'avete mai fatto?


🖊️Da quest'anno troverete in camera tutto ciò che occorre per scriverne una a mano, francobollo compreso! Riscaldate la vostra calligrafia e non dimenticate di portare l'indirizzo di chi pensate essere il destinatario... 


🌳🍃L'ispirazione non mancherà!





"Ogni mattina, infatti, prima di farmi avvolgere dal turbinio 
delle non-parole,
amo immergermi in parole luminose"

Susanna Tamaro     

05 novembre 2019

Tra le stagioni

In ogni stagione è importante 

sedersi, 

ascoltare 

e 

guardare
































23 maggio 2019

NEL LINK DI SEGUITO TROVERETE I PERCORSI E GLI ITINERARI DA POTER FARE CON I VOSTRI AMICI A QUATTRO ZAMPE SUI MONTI SIBILLINI

BUON CAMMINO!





11 novembre 2018

MONTECOSARO: MUSEO DEL CINEMA A PENNELLO


E' come andare a trovare a casa un amico di vecchia data e ritrovarsi ad ammirare le appassionanti opere d'arte da lui collezionate, ricercate, rispolverate con tanto amore e sguardo attento.
E' come entrare in un cinema e trovarsi a guardare tanti film, sì perché osservando i meravigliosi bozzetti dipinti a mano si è subito catapultati in un mondo passato, più o meno lontano.
E' come entrare in un set da dietro, da dove entrano gli addetti ai lavori, dove il cinema non è il grande divo ma l'artigiano che con poco crea un mondo.
Entriamo e scopriamo che c'è un'arte considerata minore, fatta da pittori che non sono famosi, da pittori che adesso non servono più e sono scomparsi. Un'arte che se possiamo ancora vedere è perché qualcuno ha deciso di proteggerla e raccoglierla. 
Dove siamo?
Nel palazzo della Famiglia Marinozzi a Montecosaro, borgo decisamente affascinante della provincia di Macerata.




 Ad accoglierci e a guidarci in questo viaggio è Paolo, il proprietario e curatore del Museo del Cinema  a Pennello.




Alice e Lorenzo si divertono a riconoscere dalle locandine i famosissimi attori di film a loro noti, degli altri la curiosità è cresciuta a tal punto da chiederci di poterli vedere.













Non vogliamo svelarvi più di tanto di questo scrigno di tesori:
prenotate, andate e stupitevi proprio come abbiamo fatto noi.










01 marzo 2017

Il Museo della Scuola, i compagni di Scuola al Museo

In tutto ciò che si deve affrontare nella vita,  per non avere paura, bisogna conoscere.
La Scuola, per questo, è una splendida palestra.

Così in una domenica di Gennaio siamo andati a visitare il Museo della Scuola a Macerata, piena di ricordi, più o meno belli. A visitarlo tre generazioni: BAMBINI, GENITORI e NONNI.
I bambini stavano ad ascoltare a bocca aperta le tremende storie sulle punizioni, a giocare con le biglie e ad avere pazienza scrivendo con l'inchiostro e calamaio.
I genitori ricordavano i maestri severi, le umiliazioni subite, o provavano la sensazione di dolore, mai provata prima,  inginocchiati sopra ai ceci e indicando uno zaino riportavano alla  memoria divertenti aneddoti.
I nonni? Ce ne erano alcuni che avevano gli occhi lucidi, altri che si soffermavano a lungo sui vecchi banchi che ora sembrano quasi in miniatura guardati da occhi adulti, altri ancora che avevano tanta voglia di raccontare.




















Un Museo in continuo passaggio tra passato e presente, che "insegna" tanto. 




Volendo parlare del presente, nelle Marche, ci sono tante altre lodevoli iniziative per portare il Museo più a dimensione di bambino e così per festeggiare il decimo compleanno del nostro Lorenzo abbiamo scelto di invitare tutti i suoi compagni di classe proprio ai Musei di Fermo.




Dopo una serie di giochi di squadra all'interno delle affascinanti cisterne romane hanno creato delle maschere con l'argilla, modellando un materiale che gli antichi Piceni conoscevano bene.












Un pomeriggio passato tutti insieme tra "banchi" inusuali e giganti mura che speriamo possano essere parte di quei bei momenti che magari un giorno, in un futuro museo della Scuola, possano essere ricordati con gioia e divertimento.